Acronimi



Questa parte raggruppa brevi definizioni di acronimi o sigle che sono usati o potrebbero esserlo in futuro nelle sezioni del sito.
Le voci attualmente inserite sono: ASCII, ISO, IDE, GUI, HTML, XHTML, CSS, W3C, MS-DOS, BIOS, RAM, ROM.

ASCII
ASCII è l'acronimo di American Standard Code for Information Interchange (ovvero Codice Standard Americano per lo Scambio di Informazioni) e si pronuncia "as-kii".
È un sistema di codifica dei caratteri a 7 bit (in realtà 8 bit, di cui uno usato come bit di parità per rilevare eventuali errori) comunemente utilizzato nei calcolatori, proposto dall'ingegnere dell'IBM Bob Bemer nel 1961, e successivamente accettato come standard dall'ISO (ISO 646).
I codici decimali da 0 a 31 e il 127 sono caratteri non stampabili (codici di controllo). Il 32 corrisponde al carattere di "spazio". I codici dal 32 al 126 sono caratteri stampabili.
Fonte: Wikipedia

ISO
La ISO è un organismo internazionale per la definizione degli standard, composto da rappresentanze di organi nazionali, che produce standard industriali e commerciali a livello mondiale. È conosciuto con nomi diversi a seconda delle differenti lingue delle nazioni in cui opera: in Italia è chiamato Organizzazione Internazionale per le Standardizzazioni, mentre il nome inglese, più diffuso, è International Organization for Standardization. Nonostante ciò il termine deriva dal greco isos, che significa uguale e non è un acronimo.
In genere le norme ISO vengono recepite, armonizzate e diffuse in Italia dall'ente italiano UNI che partecipa, in rappresentanza dell'Italia, all'attività normativa ISO. Gli standard ISO sono numerati, e hanno un formato del tipo "ISO 99999:yyyy: Titolo" dove "99999" è il numero dello standard, "yyyy" è l'anno di pubblicazione, e "Titolo" descrive l'oggetto.
Fonte: Wikipedia

IDE
Un integrated development environment (IDE), in italiano ambiente integrato di sviluppo, è un software che aiuta i programmatori nello sviluppo del software. Normalmente consiste in un editor di codice sorgente, un compilatore e/o un interprete, un tool di building automatico, e (solitamente) un debugger. A volte viene integrato con un sistema di controllo di versione e con uno o più tool per semplificare la costruzione di una GUI. Alcuni IDE, rivolti allo sviluppo di software orientato agli oggetti, comprendono anche un navigatore di classi, un analizzatore di oggetti e un diagramma della gerarchia delle classi.
Fonte: Wikipedia

GUI
L'interfaccia grafica (in inglese Graphical User Interface, abbreviato GUI) è un paradigma di sviluppo che mira a consentire all'utente di interagire col calcolatore manipolando graficamente degli oggetti, svincolandolo dall'obbligo di imparare una serie di comandi da impartire con la tastiera come invece avviene con le interfacce testuali Command Line Interface (CLI). È lo strato di un'applicazione software che si occupa del dialogo con l'utente del sistema utilizzando un ambiente grafico.
Fonte: Wikipedia

HTML
HTML (acronimo per Hyper Text Mark-Up Language) è un linguaggio usato per descrivere i documenti ipertestuali disponibili nel Web. Non è un linguaggio di programmazione, ma un linguaggio di markup, ossia descrive il contenuto, testuale e non, di una pagina web. Punto HTML (.html) o punto HTM (.htm) è anche l'estensione comune dei documenti HTML.
Fonte: Wikipedia

XHTML
L'XHTML (acronimo di eXtensible HyperText Markup Language) è un linguaggio di markup che associa alcune proprietà dell'XML con le caratteristiche dell'HTML: un file XHTML è un pagina HTML scritta in conformità con lo standard XML. Il linguaggio prevede un uso più restrittivo dei tag HTML; solo la struttura della pagina è scritta in XHTML, mentre il layout è imposto dai fogli di stile a cascata (CSS, Cascading Style Sheets). L'XHTML è nato ufficialmente il 26 gennaio 2000 come standard W3C, e può essere definito tecnicamente una riformulazione dell'HTML 4.01 come applicazione dell'XML 1.0, una sorta di transizione tra questi due linguaggi.
Fonte: Wikipedia

CSS
I fogli di stile a cascata (dall'inglese CSS Cascading Style Sheets), detti semplicemente fogli di stile, sono una tecnica che permette di fissare gli stili (per es. tipo di carattere, colori e spaziature) da applicare ai documenti HTML e XHTML. Le regole per comporre i fogli di stile sono contenute in un insieme di direttive (Recommendations) emanate a partire dal 1996 dal W3C (World Wide Web Consortium). L'introduzione dei fogli di stile si è resa necessaria per separare i contenuti dalla formattazione e permettere una programmazione più chiara e facile da utilizzare, sia per gli autori delle pagine HTML che per gli utenti.
Fonte: Wikipedia

W3C
Nell'ottobre del 1994 Tim Berners Lee, considerato padre del Web, fondò al MIT (Massachusset Instutute of Technlogy), in collaborazione con il CERN (il laboratorio dal quale proveniva), un'associazione di nome World Wide Web Consortium (abbreviato W3C), con lo scopo di migliorare gli esistenti protocolli e linguaggi per il WWW e di aiutare il Web a sviluppare tutte le sue potenzialita'.
Fonte: Wikipedia

MS-DOS
MS-DOS è il sistema operativo, prodotto da Microsoft, che fu abbinato al primo PC IBM. Il nome deriva dalle iniziali della Microsoft, cioè MS, e dall'acronimo DOS ovvero Disk Operating System. L'interfaccia standard di MS-DOS, un'interfaccia a linea di comando, era una shell (chiamata command), come su tutti i sistemi dell'epoca. In seguito divennero disponibili altre interfacce utente, basate su menù testuali (come, ad esempio, Norton Commander) o grafiche, come il GEM e le prime versioni di Microsoft Windows fino alla 3.11. Come praticamente tutti i sistemi operativi per home e personal computer del periodo, l'MS-DOS era un sistema operativo monoutente e monotask, cioè capace di far girare un solo programma alla volta; i suoi due grandi limiti che ne impedirono lo sviluppo successivo erano l'incapacit� di gestire più di 640 KB di memoria RAM e la sua natura non rientrante, che gli impedirono di evolversi e sfruttare le maggiori capacità dei nuovi processori che via via si resero disponibili. Purtroppo queste limitazioni erano dovute a scelte di progetto fondamentali, che seppure giustificate inizialmente dalle limitazioni del primo PC IBM, poi non fu più possibile superare. Divenuti presto evidenti per la rapidissima evoluzione tecnologica di quegli anni, questi limiti vennero poi aggirati con stratagemmi software come i gestori di memoria EMS e XMS, e i cosiddetti DOS extender che gestivano il funzionamento a 32 bit in modalità protetta, che MS-DOS non poteva supportare: ma in ogni caso la gestione del file system e la risposta agli interrupt restavano comunque in mano al vecchio MS-DOS e soffrivano dei suoi limiti. Alla fine, la Microsoft fu costretta ad abbandonare l'MS-DOS e scrivere da zero una nuova famiglia di sistemi operativi, cioè le varie versioni di Windows 9x e NT.
Fonta: Wikipedia

BIOS
In informatica, il Basic Input-Output System o BIOS è il primo codice che viene eseguito da un personal Computer IBM compatibile dopo l'accensione, ed ha tre funzioni principali: eseguire una serie di test diagnostici per controllare lo stato di funzionamento dell'hardware e segnalare eventuali guasti rilevati tramite un codice sonoro (beep code); localizzare il sistema operativo e caricarlo nella RAM; fornire una interfaccia software per l'accesso alle periferiche e all'hardware del PC.
Nei primi PC IBM il BIOS supportava tutte le periferiche e il DOS faceva completo affidamento su di esso per le operazioni a basso livello, ma con l'evoluzione tecnologica successiva le capacità offerte dalle routine di gestione del BIOS (all'epoca non aggiornabili, perchè scritte in ROM) divennero rapidamente insufficienti. Attualmente i moderni sistemi operativi (Microsoft Windows e Linux) non usano più il BIOS per le loro operazioni di I/O ma accedono direttamente all'hardware.
Il BIOS è scritto di solito nel linguaggio assembler nativo della famiglia di CPU utilizzata. I costruttori mettono a disposizione nuove versioni di BIOS per correggere difetti o aggiungere supporto a periferiche hardware non previste inizialmente. Tuttavia non è consigliabile aggiornare il BIOS di un PC senza un motivo ben preciso, perchè l'operazione di aggiornamento, se non va a buon fine, può rendere il PC inutilizzabile.
Per accedere al menu di modifica del BIOS è necessario premere all'avvio dell'elaboratore un tasto o un combinazione di tasti. Se l'elaboratore ha iniziato a caricare il sistema operativo non è più possibile (eccetto alcuni casi) variare le impostazioni del BIOS.
Questi i tasti più usati: Canc oppure Del, F2, F10, Alt-F1.
Fonte: Wikipedia

RAM
In informatica, la Random Access Memory o più comunemente RAM è il supporto di memoria su cui è possibile leggere e scrivere informazioni con un accesso "casuale", ovvero senza dover rispettare un determinato ordine, come ad esempio avviene per un nastro magnetico. Una caratteristica distintiva della RAM consiste nella possibilità di leggere da e in memoria, in modo semplice e rapido. L'uso della memoria RAM è comune a tutte le archittetture hardware, sia monoprocessore che multiprocessore e costituisce la memoria primaria dell'elaboratore. A seconda dall'architettura usata, la CPU può accedere direttamente alla memoria oppure accedervi tramite appositi controller. Il processore carica dalla RAM le istruzioni da eseguire e i dati da elaborare per poi riscriverli nuovamente in RAM. Poichè generalmente è più lenta del processore, la sua velocità è un fattore determinante per le prestazioni dell'intero calcolatore. Caratteristica comune a tutti i tipi di RAM utilizzati per la memoria principale è quella di perdere il proprio contenuto nel momento in cui viene a mancare la corrente elettrica che le alimenta.
Fonte: Wikipedia

ROM
ROM, acronimo di Read Only Memory, è un tipo di memoria che consente solamente l'operazione di lettura dei dati (da cui il nome, memoria di sola lettura), poichè il suo contenuto viene permanentemente definito in fase di costruzione della memoria stessa. È di tipo non volatile quindi il suo contenuto non viene perso se viene a mancare l'alimentazione.
Fonte: Wikipedia